Molino Cosma, azienda storica italiana nel settore molitorio, presenta Prima Stella, una nuova linea di farine professionali dedicata a pasticceria e pizzeria. L’iniziativa nasce per rispondere alle esigenze tecniche di professionisti dell’arte bianca, garantendo prestazioni costanti anche nelle lavorazioni più complesse.
La nuova gamma è stata sviluppata grazie al laboratorio interno dell’azienda, che ha coinvolto tecnologi alimentari e si è confrontato con maestri pizzaioli e pasticceri per ottenere una linea di farine studiata per le diverse lavorazioni professionali. L’obiettivo è offrire prodotti che uniscano costanza industriale e sensibilità artigianale.
“Nel corso degli anni abbiamo lavorato trasversalmente a diverse tipologie di farine, sviluppando un know-how che ci ha permesso di comprendere profondamente le esigenze di ogni specifica lavorazione. Con Prima Stella abbiamo voluto mettere tutto questo know-how al servizio dei professionisti, offrendo farine che uniscono la costanza industriale alla sensibilità artigianale” ha dichiarato il CEO Piero Cosma.
La presentazione della nuova linea coincide con il centounesimo anniversario dell’azienda, fondata nel 1925 da Umberto Cosma a San Martino di Lupari, in provincia di Padova, e oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia.
La storia di Molino Cosma inizia con un piccolo molino di famiglia, evolutosi nel tempo in un moderno impianto automatizzato grazie alla visione industriale di Umberto Cosma, che ha trasformato l’attività artigianale in una realtà produttiva capace di garantire qualità e continuità nelle forniture.
Oggi il molino produce oltre cento tipologie di farine, destinate alla grande distribuzione, al food service professionale e al consumo domestico, lavorando grano proveniente da filiere tracciate in Italia e nel mondo.
La missione dell’azienda resta quella di garantire farine di qualità, con elevati standard di purezza microbiologica e prestazioni costanti, mantenendo viva la tradizione familiare e il legame con il territorio.
“Era un impegno importante, ma per noi era anche una gioia: è lì che abbiamo imparato il valore del sacrificio, della famiglia e del lavoro condiviso” ha concluso Marta Cosma, ricordando il ruolo centrale del molino nella storia della famiglia.