Il blocco degli autotrasportatori sta mettendo in ginocchio anche la grande industria alimentare del Sud. A lanciare l’allarme è Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato di La Doria, uno dei principali produttori italiani di alimenti a marchio del distributore, con una produzione che include derivati del pomodoro, sughi pronti, legumi e pasta. Secondo quanto riportato da RaiNews, sette stabilimenti del gruppo sono rimasti bloccati e circa 600-700 lavoratori, la metà della forza lavoro complessiva, sono stati costretti a prendere ferie.
“Se la protesta andrà avanti, spariranno dagli scaffali di tutta Italia i prodotti del Sud e saranno sostituiti da beni esteri oppure provenienti da altre aree del Paese”, ha dichiarato Ferraioli. La situazione è particolarmente critica perché i magazzini sono pieni e i prodotti non possono essere spediti ai clienti. Questo significa che, una volta esaurite le scorte già presenti nei punti vendita, alcune referenze potrebbero non essere rimpiazzate, con ripercussioni dirette sulla disponibilità dei prodotti sugli scaffali.
Dei sette stabilimenti interessati dal blocco, cinque si trovano in provincia di Salerno, uno in provincia di Caserta e uno in provincia di Potenza. Tutti sono completamente fermi da ieri, fatta eccezione per il quartier generale in provincia di Salerno, che continua a operare perché dispone di un magazzino ancora parzialmente libero.
Il gruppo La Doria ha sottolineato di aver riconosciuto, nei contratti con gli autotrasportatori, gli adeguamenti legati al costo dei carburanti, con un aggiornamento dei prezzi applicato già da marzo. L’azienda ha inoltre dichiarato di aver contattato le associazioni confindustriali locali per individuare una soluzione con le autorità e le prefetture.
Secondo Ferraioli, il rischio è che il danno diventi irreversibile: il fatturato perso durante il blocco difficilmente potrà essere recuperato nei giorni successivi, perché gli ordini non eseguiti vengono spesso cancellati. Con il protrarsi della protesta, i danni economici e occupazionali sono destinati a crescere rapidamente.