Un nuovo strumento per valutare i rischi climatici e orientare gli investimenti sostenibili: si chiama ClimateSET ed è stato sviluppato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) in collaborazione con il Copernicus Climate Change Service. Secondo quanto riportato da ESG360.it, lo strumento sarà disponibile entro la fine del 2026 e rappresenta uno dei pilastri del Piano BEI per l’adattamento climatico 2026-2030, che prevede finanziamenti per almeno 30 miliardi di euro.
ClimateSET nasce infatti per rispondere a un’esigenza crescente: mettere a disposizione di imprese, amministrazioni pubbliche e istituzioni finanziarie strumenti accessibili per comprendere come i cambiamenti climatici possano influenzare attività economiche, infrastrutture e territori, come spiega Mauro Bellini, Direttore Responsabile ESG360.it.
Nel concreto, lo strumento utilizza informazioni climatiche per analizzare i rischi associati a fenomeni come ondate di calore, siccità, alluvioni e incendi. Un’impresa manifatturiera, ad esempio, potrà valutare l’esposizione dei propri siti produttivi a eventi meteorologici estremi, mentre un’azienda agricola potrà individuare le criticità legate alla disponibilità idrica. Allo stesso modo, le amministrazioni pubbliche potranno utilizzare questi dati per orientare gli investimenti nella protezione del territorio.
ClimateSET non si limita a fornire dati climatici: il nuovo strumento si integra con il Green Checker, già utilizzato dalla BEI per verificare l’ammissibilità degli investimenti rispetto ai criteri di sostenibilità. In questo modo, permette di valutare contemporaneamente il rischio climatico e l’allineamento degli investimenti agli obiettivi ambientali.
Per le imprese, questo significa poter rafforzare le proprie strategie ESG e migliorare i sistemi di Risk Management. Disporre di valutazioni climatiche affidabili consente infatti di mitigare i rischi fisici legati al cambiamento climatico, come interruzioni operative, danni alle infrastrutture e aumento dei costi assicurativi.